Nel 1965 Ludovico Trevisson fondava a Limana un’officina specializzata nella costruzione di stampi di precisione. Da quella prima intuizione è nata Meccanostampi, oggi realtà industriale capace di accompagnare i clienti lungo l’intero percorso di sviluppo: dalla co-progettazione all’industrializzazione, dalla costruzione dello stampo allo stampaggio, fino all’assemblaggio e al controllo qualità.
Ma la storia di un’azienda non si misura solo in anni, reparti, tecnologie o metri quadri. Si misura anche nel modo in cui le competenze si formano, si trasmettono e diventano cultura condivisa.
Ne abbiamo parlato con Laura Trevisson, CEO di Meccanostampi e neoeletta Presidente della Sezione Industrie Metalmeccaniche di Confindustria Belluno Dolomiti, per raccontare la filosofia che guida l’azienda oggi: una visione costruita nel tempo, fondata sulla capacità di affrontare problemi complessi, imparare continuamente e trasformare l’esperienza in valore per clienti, persone e territorio.
Quando racconta Meccanostampi a chi non la conosce, da dove parte?
Parto sempre dalla nostra storia.
Meccanostampi è nata nel 1965 grazie alla visione di mio padre, Ludovico Trevisson. Da allora l’azienda è cresciuta attraversando mercati, tecnologie e generazioni diverse, mantenendo però una caratteristica che considero fondamentale: la volontà di affrontare sfide tecniche complesse e di migliorarsi continuamente.
Oggi progettiamo e realizziamo stampi per materie plastiche e accompagniamo i clienti lungo l’intero percorso di industrializzazione: dalla co-progettazione allo stampaggio, fino all’assemblaggio e al controllo qualità.
Quello che mi colpisce, guardando alla nostra storia, è che molte delle competenze che oggi consideriamo distintive non sono nate da una singola intuizione o da un investimento straordinario. Sono il risultato di migliaia di scelte quotidiane compiute nel corso degli anni.
Per questo credo che le organizzazioni diventino ciò che fanno ripetutamente. Se per anni investi nella qualità, sviluppi qualità. Se per anni affronti problemi complessi, sviluppi competenza. Se per anni cerchi nuove soluzioni, sviluppi innovazione. Se per anni valorizzi le persone, sviluppi una cultura capace di crescere e adattarsi al cambiamento.
Meccanostampi è il risultato di questo percorso: una combinazione di competenze tecniche, capacità di apprendimento, spirito di miglioramento continuo e volontà di evolvere senza perdere i valori che ci hanno portato fin qui.
Qual è il filo che collega le origini dell’azienda al presente?
Credo sia la volontà di affrontare sfide complesse senza fermarsi alla soluzione più semplice.
Mio padre ha costruito l’azienda sulla passione per la tecnologia, sulla qualità e sulla capacità di risolvere problemi che altri consideravano impossibili. Quello spirito è ancora vivo oggi. La differenza è che oggi vogliamo che queste capacità non risiedano soltanto nelle persone chiave, ma diventino patrimonio dell’organizzazione.
Per questo stiamo investendo in processi, competenze, collaborazione e leadership diffusa. Vogliamo costruire un’organizzazione nella quale la capacità di apprendere, assumersi responsabilità e adattarsi al cambiamento non dipenda dai singoli, ma faccia parte del nostro modo di lavorare.
In fondo, l’evoluzione più importante che stiamo vivendo è proprio questa: trasformare il sapere accumulato in oltre sessant’anni di storia in una cultura condivisa, capace di generare valore anche per le generazioni future.
Spesso dite che Meccanostampi non è solo un costruttore di stampi. Che cosa significa concretamente?
Significa che non vogliamo essere ricordati soltanto per ciò che produciamo, ma per il valore che contribuiamo a generare.
Uno stampo è importante, ma ciò che conta davvero è aiutare il cliente a raggiungere il risultato che si è prefissato. Quando un cliente si rivolge a noi, porta spesso una sfida tecnica, una criticità produttiva o un obiettivo di miglioramento. È proprio in questi momenti che sentiamo di poter fare la differenza.
Negli ultimi anni stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente questa capacità. Non vogliamo limitarci a rispondere a una richiesta tecnica specifica, ma comprendere il contesto industriale nel quale quella richiesta nasce.
Spesso il problema visibile non coincide con la sua causa reale. Per questo investiamo sempre più nella capacità di analizzare i processi, individuare le criticità all’origine e accompagnare i clienti lungo tutto il percorso, contribuendo a costruire soluzioni più efficaci, robuste e sostenibili.
In altre parole, non vogliamo semplicemente fornire un prodotto. Vogliamo aiutare il cliente a risolvere problemi complessi e a generare valore lungo l’intero processo.
Che cosa significa per Meccanostampi lavorare insieme al cliente?
Significa andare oltre il rapporto tradizionale tra committente e fornitore, per diventare un vero partner industriale.
I prodotti e i processi industriali sono sempre più complessi. Le decisioni prese nelle fasi iniziali di un progetto possono influenzare in modo significativo costi, qualità, tempi di sviluppo, sostenibilità e affidabilità del prodotto finale.
Per questo crediamo che il valore si generi quando competenze diverse lavorano in modo integrato e si confrontano fin dalle prime fasi del progetto.
Il nostro ruolo non è soltanto realizzare uno stampo o produrre un componente conforme alle specifiche richieste. È mettere a disposizione la nostra esperienza nella progettazione, nei materiali, nei processi di stampaggio e nell’industrializzazione per contribuire alle decisioni che determinano il successo del prodotto.
In questo senso, partnership industriale significa condividere competenze, obiettivi e responsabilità, con la volontà comune di costruire la soluzione più efficace e robusta possibile.
È anche la filosofia alla base del percorso che stiamo sviluppando attraverso il Process Engineering. Vogliamo essere sempre più capaci di osservare il processo nella sua interezza, individuare le cause profonde delle criticità e supportare i clienti nell’ottimizzazione delle prestazioni, della qualità e dell’efficienza produttiva.
Perché il vero valore nasce dalla capacità di costruire insieme risultati duraturi nel tempo.
L’innovazione è più una questione di tecnologia o di metodo?
L’innovazione, prima ancora che tecnologia, è una scelta culturale.
Le macchine si acquistano. I software si installano. Le persone e le organizzazioni, invece, devono imparare. E imparare richiede tempo, umiltà e costanza.
Per questo credo che innovazione significhi soprattutto creare un ambiente in cui sia normale farsi domande, sperimentare, condividere idee e mettere in discussione le proprie abitudini.
L’innovazione non nasce da un singolo investimento o da una tecnologia introdotta in azienda. Nasce dalla capacità di creare un’organizzazione che apprende, che osserva i processi con spirito critico e che cerca costantemente modi nuovi per generare valore.
Quando curiosità, collaborazione e apprendimento diventano parte della cultura aziendale, l’innovazione smette di essere un progetto e diventa un modo di lavorare.
Che ruolo hanno le persone nella crescita di Meccanostampi?
Le persone sono il cuore dell’azienda.
Le tecnologie ci aiutano a fare meglio il nostro lavoro, ma sono le persone a dare significato a quello che facciamo. Una delle soddisfazioni più grandi, per me, è vedere collaboratori che crescono professionalmente, assumono nuove responsabilità e scoprono capacità che magari non sapevano nemmeno di avere.
Credo profondamente che ogni persona abbia un potenziale da esprimere. Il compito di un’organizzazione d’altronde è anche creare le condizioni affinché quel potenziale possa emergere.
Se le persone crescono, cresce anche l’azienda.
Dove si gioca davvero la sfida della sostenibilità nel vostro settore?
Per me la sostenibilità parte dal rispetto.
Rispetto per le risorse, per l’ambiente, per il lavoro delle persone e per le generazioni future. In fabbrica questo significa ridurre gli sprechi, migliorare continuamente i processi, progettare con maggiore consapevolezza e utilizzare in modo efficiente energia e materiali.
Ma significa anche costruire un’organizzazione capace di durare nel tempo.
Perché un’azienda è veramente sostenibile quando crea valore per i clienti, per i collaboratori e per il territorio che la ospita.
Guardando avanti, che Meccanostampi immagina nei prossimi anni?
Immagino un’azienda che continui a crescere senza perdere la propria anima.
Un’azienda capace di innovare senza dimenticare le proprie radici. Un luogo in cui le persone abbiano voglia di costruire il futuro insieme.
Mi piacerebbe che Meccanostampi venisse riconosciuta non solo per le sue competenze tecniche, ma per la capacità di comprendere la complessità dei processi industriali e trasformarla in valore per i clienti.
Vorrei che fossimo sempre più percepiti come un partner industriale capace di accompagnare il cliente nelle fasi più critiche dello sviluppo e dell’industrializzazione dei prodotti, mettendo a disposizione competenze, metodo e capacità di problem solving.
Quando penso al futuro non immagino semplicemente più fatturato o più tecnologia. Immagino un’organizzazione che continui a imparare, a evolvere e a mettere le persone nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale.
Perché, in fondo, la filosofia che guida il nostro percorso è semplice: le organizzazioni diventano ciò che fanno ripetutamente.
Se ogni giorno scegliamo di collaborare, imparare, assumerci responsabilità e prenderci cura delle persone e dei clienti, allora nel tempo diventeremo esattamente il tipo di azienda che desideriamo essere: una realtà capace di creare valore, generare fiducia e lasciare un impatto positivo ben oltre i confini della fabbrica.



